A chi si applica
Le ferie retribuite spettano a chiunque lavori alle tue dipendenze con un contratto subordinato: a tempo indeterminato, a termine e stagionali (diritto irrinunciabile, Legge 7/1961), part-time in proporzione alle ore, e somministrati o interinali, dove l'obbligo ricade sul datore di lavoro che li ha a libro paga. Chi è genuinamente lavoratore autonomo resta fuori, ma se lavora sotto la tua direzione e nei tuoi locali trattalo come un dipendente.
Quanti giorni devi dare
Nel commercio e servizi il minimo è 176 ore, cioè 22 giorni lavorativi sulla settimana di 5 giorni (24 su 5 giorni e mezzo, 26 su 6), più 2 giorni di permesso personale e 14 ore di ex festività. Nell'industria sono 26 giorni lavorativi (195 ore), già comprensivi delle 14 ore di ex festività. Il contratto del commercio è stato rinnovato nel 2026 sui soli aspetti economici, con l'art. 15 sulle ferie invariato. Puoi sempre dare di più, mai di meno.
| Contratto | Ferie annuali | Riferimento |
|---|---|---|
| Commercio e servizi (CCNL Commercio) | 176 ore · 22 giorni (settimana di 5 giorni) | art. 15 |
| Industria (contratto unico industria) | 26 giorni lavorativi (195 ore) | art. 40 |
| Minimo di legge (Tabella B, superato in pratica) | da 10 a 30 giorni per categoria e anzianità | Legge 7/1961 · superata in pratica dal contratto di settore |
La Legge 7/1961 fissa un minimo più basso, ma nella pratica non ci si basa su di essa: i contratti di settore registrati vincolano tutti i datori di lavoro (efficacia erga omnes, Legge 59/2016). Il dettaglio articolo per articolo è più sotto.
Part-time, maturazione e limiti
Il part-time riceve la stessa spettanza ridotta in proporzione alle ore: nel commercio, 20 ore invece di 40 danno 88 ore invece di 176. Le ferie maturano nel corso dell'anno (per dodicesimi gli impiegati, per settimane gli operai), senza un anno di attesa. Sono un diritto irrinunciabile: non puoi pagarle al posto del riposo mentre il rapporto è in corso. San Marino non ha un termine di riporto come la regola italiana dei 18 mesi; alla cessazione le ferie non godute si liquidano in denaro in proporzione.
Giorni festivi
San Marino ha circa 18 giorni festivi l'anno, pagati in aggiunta alle ferie e mai scalati da esse: un festivo dentro un periodo di ferie lo allunga. Non c'è giorno sostitutivo · un festivo di domenica viene assorbito, senza recupero e, con il commercio, senza retribuzione aggiuntiva. Chi lavora in un festivo nazionale ha diritto a una maggiorazione (200% con il commercio). Il 24 e il 31 dicembre non figurano negli elenchi festivi di legge o di contratto: verifica il tuo contratto prima di trattarli come festivi.
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Inizia la prova gratuitaCosa dice la legge
Questa è la sintesi, articolo per articolo, per chi vuole il quadro normativo dietro le cifre.
Legge 17 febbraio 1961 n. 7 (Legge per la tutela del lavoro e dei lavoratori)
È l'ossatura di legge. L'articolo 19 prevede che il lavoratore "ha diritto, nella misura e con le modalità di frazionamento stabilite dall'allegata Tabella B, a un periodo di ferie retribuito". Il diritto è irrinunciabile. La Tabella B gradua il minimo di legge per categoria e anzianità: operai 10 giorni l'anno per i primi tre anni di servizio, poi 12 giorni; impiegati e categorie intermedie 10 giorni nei primi due anni, 18 giorni da due a otto anni, 24 da otto a dodici e 30 giorni dopo dodici anni. Non abbiamo trovato maggiorazioni legate all'età, né nella Tabella B né nei due contratti principali: nessun aumento per gli under 18 o gli over 50, ma verifica il tuo contratto di settore. La stessa tabella disciplina come le ferie si proporzionano alla cessazione: per dodicesimi d'anno per gli impiegati e per settimane per gli operai, con le ferie maturate e non godute liquidate nell'ultima retribuzione. L'articolo 18 garantisce il riposo settimanale domenicale di almeno 24 ore consecutive (con eccezioni per dirigenti e ruoli di sorveglianza), e l'articolo 21, come modificato nel 1973, elenca le festività civili retribuite (5 febbraio, 25 marzo, 1 aprile, 1 maggio, 28 luglio, 3 settembre, 1 ottobre), pagate con retribuzione piena più riposo quando non cadono di domenica. Proprio quel "quando non cadono di domenica" è il motivo per cui San Marino non ha un meccanismo di giorno sostitutivo.
Legge 18 dicembre 1990 n. 152 (Calendario delle festività)
Modificata dalla Legge 30 ottobre 2013 n. 152 (l'identità dei numeri è una coincidenza, non un refuso), fissa il calendario complessivo delle festività, unendo le date civili qui sopra alle festività religiose (Epifania, Pasqua e Lunedì dell'Angelo, Corpus Domini, Assunzione, Ognissanti, 2 novembre, Immacolata Concezione, Natale, Santo Stefano). Né il 24 né il 31 dicembre compaiono nell'articolo delle festività così modificato né nell'elenco festivo del contratto del commercio; figurano solo nel calendario di chiusura della Banca Centrale, ed è per questo che questa pagina li tratta come date da verificare nel contratto e non come giorni festivi.
Legge 59/2016 sulla contrattazione collettiva
È ciò che rende i contratti di settore, e non la tabella del 1961, il minimo operativo. I contratti collettivi di settore registrati, sottoscritti da organizzazioni sufficientemente rappresentative (in sostanza che rappresentano oltre la metà dei lavoratori del settore, o approvati per referendum), hanno efficacia erga omnes: vincolano ogni datore di lavoro del settore. Gli accordi aziendali possono modificarli solo a favore dei lavoratori. Perciò, per un datore di lavoro sammarinese reale, alla domanda "quante ferie devo dare" risponde il contratto di settore:
- Contratto collettivo unico generale per le aziende industriali (testo unico sottoscritto il 7 dicembre 2022, rinnovato per il 2024-2028), art. 40: "per ogni anno di servizio il dipendente ha diritto a un periodo di riposo retribuito pari a 26 giorni lavorativi" (195 ore sulla settimana di 5 giorni, 203 nel regime delle 39 ore), cifra che l'articolo indica come comprensiva delle 14 ore di ex festività. Il periodo di ferie consecutive, organizzato per stabilimento, reparto o gruppo, "non può essere inferiore a 2 (due) settimane". La maturazione è per dodicesimi per intermedi e impiegati e per cinquantaduesimi per gli operai. L'articolo 39 prevede che tutte le festività civili e religiose che cadono dal lunedì al venerdì (o dal lunedì al sabato per gli orari su 6 giorni) siano pagate alla tariffa giornaliera, e che le festività che cadono dentro un periodo di ferie siano escluse dal conteggio delle ferie, allungandolo.
- CCNL Commercio (testo unico consolidato sottoscritto il 19 maggio 2016), art. 15: "un mese di ferie retribuite l'anno pari a 176 ore", che il contratto stesso traduce in 22, 24 o 26 giorni lavorativi a seconda che la settimana lavorativa sia distribuita su 5, 5,5 o 6 giorni. Metà della programmazione è a scelta del datore di lavoro e metà del lavoratore, più 2 giorni di permesso personale retribuito l'anno a discrezione del lavoratore. L'articolo 16 elenca le festività e le regole di retribuzione, compresa la doppia retribuzione (200%) per il lavoro nei festivi nazionali e nessuna maggiorazione quando un festivo cade di domenica. L'articolo 17 converte tre festività abolite in 14 ore di riposo retribuito l'anno, pagabili come indennità se non godute. Il contratto del commercio è stato rinnovato nel 2026: il rinnovo riguarda principalmente gli aspetti economici, e il testo unico del 2016 resta il riferimento normativo per le ferie usato qui.
Decreto Delegato n. 14/2018, art. 15
Consente ai lavoratori di cedere le ferie maturate a colleghi che ne hanno bisogno per assistere familiari con disabilità grave: un meccanismo di solidarietà utile da conoscere come datore di lavoro.
Cessazione del rapporto
Gli articoli 33-34 della Legge 7/1961 disciplinano in generale i pagamenti di fine rapporto; per le ferie in particolare, le regole di proporzionamento della Tabella B fanno sì che tu debba il pagamento delle ferie maturate e non godute all'ultima retribuzione, per dodicesimi (impiegati) o per settimane (operai). Non esiste una regola sammarinese che faccia decadere le ferie senza pagamento.
Chi è escluso
La legge del 1961 tutela i lavoratori subordinati; i limiti su riposo e orario non si applicano ai dirigenti d'azienda e al personale con funzioni di sorveglianza, e i lavoratori genuinamente autonomi ne restano del tutto fuori. Il personale del settore pubblico ha un proprio contratto collettivo.
Domande frequenti
Quante ferie devo dare ai dipendenti a San Marino?
Almeno un mese di ferie retribuite all'anno. Il minimo reale non lo fissa la legge del 1961 ma il contratto collettivo del tuo settore: 176 ore, cioè 22 giorni lavorativi sulla settimana di 5 giorni, con il contratto del commercio, e 26 giorni lavorativi con il contratto dell'industria. Puoi sempre dare di più, mai di meno.
I dipendenti part-time hanno diritto a meno ferie?
No, hanno diritto alle stesse ferie ridotte in proporzione alle ore. Un dipendente del commercio a 20 ore invece di 40 matura 88 ore di ferie invece di 176. Entrambi i contratti collettivi principali prevedono espressamente questa proporzionalità.
I giorni festivi rientrano nel conteggio delle ferie?
No. I giorni festivi sono retribuiti in aggiunta alle ferie e non le consumano mai. Un giorno festivo che cade dentro un periodo di ferie già prenotato non toglie un giorno di ferie: il periodo si allunga.
Quanti giorni festivi ci sono a San Marino?
Circa 18 all'anno, oltre alle ferie. Comprendono date comuni come il 1 e 6 gennaio, Pasqua e Lunedì dell'Angelo, il 1 maggio e il Natale, più quelle tipicamente sammarinesi: il 5 febbraio (Sant'Agata), il 25 marzo (anniversario dell'Arengo), il 1 aprile e il 1 ottobre (ingresso dei Capitani Reggenti), il 28 luglio (caduta del Fascismo) e il 3 settembre (Fondazione della Repubblica).
Devo pagare le ferie non godute quando un dipendente lascia l'azienda?
Sì. Alla cessazione del rapporto devi liquidare in denaro le ferie maturate e non godute, in proporzione al periodo lavorato: per dodicesimi per gli impiegati e per settimane per gli operai. È un obbligo, non una scelta del datore di lavoro.
Vale la legge del 1961 o il contratto collettivo?
In pratica vale il contratto collettivo. La Tabella B della Legge 7/1961 fissa un minimo più basso (da 10 a 30 giorni per categoria e anzianità), ma i contratti collettivi di settore registrati hanno efficacia erga omnes ai sensi della Legge 59/2016 e vincolano tutti i datori di lavoro del settore. Per un datore di lavoro sammarinese il riferimento operativo è il contratto di settore.
Il lavoro in un giorno festivo va pagato di più?
Sì. Chi lavora in un giorno festivo nazionale ha diritto a una maggiorazione della retribuzione, il 200% con il contratto del commercio. Un festivo che cade di domenica viene invece assorbito, senza giorno di recupero.
Fonti
- Legge 17 febbraio 1961 n. 7, Legge per la tutela del lavoro e dei lavoratori · Consiglio Grande e Generale
- Raccolta coordinata delle norme in materia di lavoro · OSLA
- Legge 30 ottobre 2013 n. 152, modifica della Legge 18 dicembre 1990 n. 152, Calendario delle festività · Consiglio Grande e Generale
- Contratto collettivo unico generale di lavoro per le aziende industriali, testo unico 07-12-2022, rinnovato per il 2024-2028 · ANIS
- Testo Unico CCNL Commercio 2015-2018, sottoscritto il 19-05-2016 · CSdL
- Panoramica della legislazione del lavoro nella Repubblica di San Marino (2025) · ILO
- Ponti e festività 2026 a San Marino · San Marino RTV
- Calendario di chiusura · Banca Centrale della Repubblica di San Marino
- Lavoro, distacchi e gestione del personale · Camera di Commercio di San Marino
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